Autore: Marco Zoppi
Per la prima volta Israele
riconosce di aver costretto le immigrate etiopi a subire iniezioni
contraccettive per entrare nel paese. Il 28 gennaio, Roni Gamzo, direttore del
ministero della salute israeliano, ha emesso una direttiva ufficiale con cui si
è rivolto a medici e associazioni di ginecologi (che operano soprattutto nei
campi profughi e in quelli di transito per i migranti verso Israele)
avvisandoli di “non somministrare il Depo-Provera a donne di origine etiope
senza il loro consenso”. Il contenuto della lettera suona come una – seppur
timida – ammissione di quanto in passato era sempre stato negato.
